Spazi abitativi e lavorativi post CoViD-19

L’epidemia di COVID19 ha influenzato ogni area della nostra vita ed ha modificato sia le nostre case che i nostri ambienti lavorativi.

Nel 2021 il design degli spazi abitativi e lavorativi cambierà sempre di più, ma questo non deve spaventare.

Le accortezze da prendere per rimodernare gli spazi e renderli “a misura di pandemia” possono essere semplici e non eccessivamente costose.
La praticità e l’efficienza non andranno a discapito dell’eleganza del design.

L’open space è stato per molti anni uno dei trend più amati nell’ambito del design per gli interni.
Ma ora questa modalità non risulta più funzionale.

Gli spazi che finora sono stati aperti e condivisi richiedono necessariamente di essere chiusi e questo può essere fatto in modo creativo senza sacrificare troppo l’ambiente sia domestico che lavorativo.

Ivy Ross, responsabile di design di google hardware, ipotizza l’inserimento di ruote sui nostri mobili in modo da renderli multifunzionali, per poter riorganizzare velocemente gli spazi secondo le esigenze del momento.

Non solo i mobili ma tutti gli oggetti potrebbero essere pensati per diventare multiuso e “poter fare così più cose con meno”.

Un dettaglio da tenere però in considerazione riguardante la chiusura degli spazi aperti è sicuramente la luce.

La soluzione migliore può quindi essere quella delle pareti divisorie in vetro.
Comode, funzionali ed eleganti, non appesantiscono un ambiente piccolo togliendo luce preziosa ed in un ambiente più grande non intaccano l’idea di uno spazio ampio ed arioso.

Ideali sia per le abitazioni che per gli uffici le pareti divisorie in vetro si riveleranno sicuramente uno dei trend più gettonati del nostro 2021.

Luce naturale: come portarla in casa

Sapevate che le dimensioni delle finestre e porte finestre in relazione alle dimensioni della casa sono stabilite per legge?
Il Decreto Ministeriale 5 luglio 1975 stabilisce infatti i parametri minimi per garantire luce naturale e ricambio di aria in casa.
Questo ci fa capire quanto avere il più possibile di luce naturale nei nostri ambienti sia importante.

La luce naturale non solo ravviva e rende più apprezzabile il nostro arredamento ma influisce anche sul nostro benessere psico-fisico e sul nostro umore che in questo momento sono più importanti che mai.
Inoltre un buon apporto di luce naturale renderà la nostra casa più ecosostenibile perché, se sfruttata al massimo, quest’ultima può permetterci di ridurre i costi dell’energia elettrica ed il nostro impatto ambientale.

Alleati fondamentali per portare più luce naturale possibile all’interno delle nostre abitazioni sono finestre e specchi.
Con una buona vetrata termo isolante si può ottenere una giusta schermatura sia dal sole che dalla pioggia e preservare il giusto livello di umidità garantendo alla nostra casa una buona areazione, importante tanto quanto l’apporto di luce.
Nelle stagioni più calde le vetrate hanno la doppia funzione di proteggere l’ambiente dall’accumulo di calore e da una luce eccessivamente forte.

Gli specchi poi, posizionati vicino alla finestra o sul lato opposto, rifletteranno la luce e daranno alle tue stanze ampiezza e luminosità.
Anche il materiale di arredo può essere utile: mensole in vetro o superfici in vetro trasparente permetteranno alla luce di passare in modo semplice e naturale così come sedie in plexiglass e arredi chiari.
Queste risultano le soluzioni più efficaci quando la casa non ha l’esposizione ottimale.

Igiene domestica: come essere ecofriendly

Questi materiali non sono solo in grado di rendere più luminosi e spaziosi i nostri ambienti ma hanno anche il grande vantaggio di essere facili da pulire, al contrario di quanto si pensi comunemente.

Non occorrono prodotti molto costosi o aggressivi che sono, è bene ricordarlo, quelli più inquinanti e spesso anche quelli più dannosi se respirati o se portati a diretto contatto con la pelle.

Possiamo ricorrere agli intramontabili rimedi della nonna ottenendo buoni risultati e restando amici dell’ambiente, della nostra casa e di noi stessi, come spiegano gli esperti del WWF.

L’alcol e la candeggina possono essere usati per pulire le superfici più esposte come le maniglie ma per la pulizia della casa basteranno tre semplici ingredienti economici che si trovano facilmente in ogni supermercato:

  • limone;
  • bicarbonato;
  • aceto di vino o di mele.

Il succo di limone è antibatterico e lucidante. Si può usare quasi per tutte le superfici ma i risultati migliori si ottengono sull’acciaio.
Basterà frullare mezzo limone con un cucchiaio di sale per ottenere una pasta che farà brillare i vostri acciai.

L’aceto di vino o di mele può essere usato in purezza per la pulizia del bagno e della cucina ed è un ottimo anticalcare.
Per la pulizia dei vetri diluite 150 ml di aceto in 250 ml di acqua fredda.
Diluito invece in acqua calda può essere usato per la pulizia del frigorifero, del forno e del microonde.

Infine il bicarbonato sciolto in poca acqua è ideale per la pulizia dei taglieri e di tutte le superfici che vengono a contatto con il cibo. Potete inoltre usarlo per la pulizia di parquet e pavimenti in marmo.

Aceto e bicarbonato non vanno mai emulsionati insieme o si perderà tutta la loro efficacia.

Conclusioni

La pandemia ci sta spingendo verso la praticità degli spazi e verso una maggior attenzione all’ecofriendly.

Oggi abbiamo visto come rendere più semplici questi cambiamenti salvaguardando la luminosità dei nostri spazi senza sacrificare l’eleganza del design e come mantenere igienizzato il nostro ambiente con materiali naturali ed economici.